Il differenziale ordinario: le basi di funzionamento.

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6 Risposte

  1. Pierluigi ha detto:

    Grande Manuel!!! Bel lavoro e ben fatto! Di una chiarezza espositiva che sarebbe stata utile 15 anni fa (prima di iniziare il corso di laurea)!

  2. Mauro ha detto:

    Grande Manuel! Guarda questo… di qualche anno fa, ma immediato, pratico e per alcuni versi illuminante: https://youtu.be/yYAw79386WI

  3. Filippo ha detto:

    Bell’ articolo! Chiarezza espositiva, lucidità analitica e ottima sintesi delle caratteristiche del meccanismo. Complimenti!

  4. Maurizio ha detto:

    Articolo molto bello e chiaro eccetto per un passaggio fontamentale, ovvero quello dal rotismo epicicloidale al differenziale reale, che è poi un po’ lo stesso problema di tutte le spiegazioni che si trovano in rete.
    In pratica mentre il moto del rotismo epicicloidale si riesce “facilmente” ad immaginare quello del differenziale no, e il disegno in sezione inserito nell’articolo non aiuta a capire il moto dell’albero dei due satelliti. Io personalmente sono riuscito a capire come si muovono effettivamente tutte le parti del differenziale solo dopo aver visto questa foto:
    https://www.quattroruote.it/guide/componenti-auto/Differenziale.html
    In pratica il mio problema è stato riuscire a “vedere” che l’albero su cui sono montati i due satelliti può ruotare attorno all’asse delle ruote con velocità diversa dalle ruote stesse. Vedendo quella foto sono riuscito ad immaginare cosa succede bloccando una delle due ruote e provando a ruotare l’altra, mentre prima non riuscivo proprio a capire come le due ruote potessero ruotare con velocità differenti essendo il pianeta destro uguale al sinistro e il satellite inferiore uguale al superiore.

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